L’arte non riproduce ciò che è visibile,
ma rende visibile ciò che non sempre lo è.

Il ferro e il fuoco sono il cuore del mio lavoro, l’antica fucina a carbone, attiva dal 1874 e la creatività del tempo moderno si fondono per creare nuove espressioni artistiche.

Nelle sculture, che spesso si presentano come bozzetti preparatori di sviluppi in grandi dimensioni, la forza e la pesantezza del ferro sono superate da forme stilizzate, e spesso filiformi, che anche nelle imponenti riproduzioni mantengono la loro leggerezza.

Grosse lastre di ferro, cambiano di forma, si modificano e diventano sinuosi corpi di donna o affusolati acrobati…

Il ferro è per lo più lasciato grezzo, dove le impurità e le imperfezione diventano parte integrante dell’opera e la rendono unica.

Solo in alcuni casi si decide la cromatura. Ed ecco che la ruvidezza lascia il posto ad una superficie liscia e levigata. La luce riflessa crea un gioco di ombre e riverberi che modificano la visione dell’opera in base al punto di vista.

Quel sottile equilibrio che sostiene il mondo…

ARTURO, IL CAVALLO

Poche linee per un cavallo in corsa… ma solo se guardato dal punto giusto!

Un disegno in matita di un cavallo stilizzato, lo studio delle leggi della prospettiva, formule matematiche, rappresentazioni 3D a computer e tante prove con carta, forbici, colla e cartoncini hanno dato vita ad un cavallo tridimensionale.

L’opera è stata realizzata con semplici materiali: ferro tubolare quadrato da 20 x 20 mm per la struttura esterna, sagome in lamiera da 20 dm per il cavallo e fili di nylon.

Frontalmente e dalla giusta distanza è possibile osservare una figura tridimensionale… Unico modo per vedere Arturo, il cavallo.

 

L’opera finale ha dimensioni di diversa scala, la possibilita’ per il pubblico di passeggiare tra gli elementi costruttivi di Arturo, nonché un ampio spazio espositivo che favorisca la corretta osservazione del gioco prospettico.

Dimensioni finali: 4 x 4 x 12 m

Presentazione: Villa San Martino, MOSTRA DI SCULTURA BARASSO IN ARTE DAL 1850 al 1950 dall’8 aprile al 26 aprile 2011.

Attualmente esposto presso il Castello di Somma Lombardo (VA) – 2024

Omaggio a Michele Alboreto: Scultura al Circuito di Monza

Scultura in omaggio a Michele Alboreto, esposta al circuito di Monza, dove è stata inaugurata. Un’opera che simboleggia il dinamismo e la passione del campione, incarnando l’essenza della competizione su pista e il ricordo di una leggenda dell’automobilismo.

 

Scultura per il centenario del Real Collegio Carlo Alberto

Opera donata alla città di Moncalieri dall’Unione Ex Convittori ed Allievi, Presidente Francesco Costa,
il 10 ottobre 2025, in occasione del centenario della sua costituzione.

Il progetto nasce in omaggio al Real Collegio Carlo Alberto, istituzione culturale e formativa voluta da Re Carlo Alberto di Savoia nel 1838 per dare allo Stato Sabaudo una nuova classe dirigente modernamente preparata.

 

DAFNE

Non fedele riproduzione, ma moderna rivisitazione dell’Apollo e Dafne del Bernini.

Realizzata in lamiera sbalzata a caldo da 6 mm e rivestita con un velo di tombacco, che in un pezzo unico parte dai piedi sotto forma di radici, si evolve in mantello per finire in capelli al vento.
Lo studio dell’opera è iniziato in Galleria Borghese a Roma, dove armati di guanti in lattice e grande attenzione si sono prese misure e proporzioni della scultura originale.
Oggi si trova in una villa privata di Parigi. 

 

Quadri in acciaio corten

Lorenzo Martinoli

Via Alemagna 6, Barasso – Varese – Italy
Info: lorenzo.martinoli@gmail.com
Phone: +393356050275